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“Abbiamo ricevuto il tuo curriculum”: la nuova truffa che inganna chi cerca lavoro. Come difendersi

Negli ultimi giorni una nuova truffa telefonica sta dilagando in tutta Italia, colpendo migliaia di cittadini con una tecnica tanto semplice quanto efficace. Il meccanismo è ormai collaudato: la vittima riceve una chiamata da un numero italiano non memorizzato in rubrica, e all’altro capo una voce preregistrata esordisce con la frase “Salve, abbiamo ricevuto il tuo curriculum“, invitando poi a proseguire la conversazione su WhatsApp.

La pericolosità di questa truffa risiede nella sua apparente credibilità, specialmente per chi è effettivamente alla ricerca di un impiego. Ciò che accade dopo l’iniziale contatto telefonico segue solitamente due percorsi:

  1. Furto di dati personali: l’interlocutore, fingendosi rappresentante di un’agenzia per il lavoro o di un’azienda, invia un link con presunti moduli da compilare per finalizzare l’assunzione. Questi moduli sono in realtà strumenti per carpire informazioni sensibili.
  2. Frode finanziaria: in altri casi, la conversazione evolve verso la proposta di “lavori online” semplici e ben remunerati, simili alla cosiddetta “truffa dei Mi piace”, per poi sfociare in inviti a investire denaro su dubbie piattaforme di trading con promesse di guadagni facili e veloci. Una volta effettuato il versamento, i truffatori spariscono con il denaro e i dati raccolti.

In alcuni casi più gravi, cliccando sui link inviati si rischia di scaricare malware capaci di accedere ai conti bancari o di contattare automaticamente amici e familiari per chiedere denaro.

Sebbene chiunque possa essere contattato da questi truffatori, le categorie più a rischio sono:

  • Giovani in cerca di prima occupazione
  • Disoccupati che stanno attivamente inviando curriculum
  • Persone in situazioni di difficoltà economica, attratte dalla promessa di guadagni facili
  • Anziani, generalmente più vulnerabili alle truffe telefoniche

Gli esperti di sicurezza informatica e la Polizia Postale raccomandano alcune semplici ma efficaci misure preventive:

  • Interrompere immediatamente la chiamata e bloccare il numero
  • Non fornire mai informazioni personali o finanziarie a sconosciuti
  • Non cliccare su link inviati via WhatsApp o SMS da numeri non verificati
  • Verificare sempre l’identità dell’azienda contattando direttamente i suoi canali ufficiali
  • Non effettuare versamenti di denaro a sconosciuti o su piattaforme di dubbia provenienza
  • Nei casi più gravi, segnalare l’accaduto alla Polizia Postale

Il denominatore comune è sempre lo stesso: sfruttare momenti di vulnerabilità, speranze o necessità delle potenziali vittime per ottenere dati sensibili o denaro.

Le autorità invitano tutti i cittadini a mantenere alta la guardia e a ricordare che le offerte troppo vantaggiose, soprattutto quando provengono da canali non ufficiali, nascondono quasi sempre delle insidie. Le aziende serie e strutturate, infatti, non utilizzano WhatsApp come canale principale per il reclutamento del personale e seguono procedure ben più formali e verificabili.

Facciamo molta attenzione ed informiamo i nostri familiari, amici e conoscenti.

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