Home » Bradisismo e Terremoto » Terremoti e sollevamento del suolo: la situazione aggiornata nel Bollettino Settimanale dell’INGV

Terremoti e sollevamento del suolo: la situazione aggiornata nel Bollettino Settimanale dell’INGV

L’Osservatorio Vesuviano ha pubblicato il bollettino settimanale relativo ai Campi Flegrei, che riporta l’attività registrata tra il 17 e il 23 febbraio 2025. Il rapporto evidenzia l’andamento dell’attività sismica, il sollevamento del suolo e le condizioni geochimiche nell’area, confermando il monitoraggio costante della situazione da parte degli esperti.

Nella settimana analizzata, sono stati rilevati 610 terremoti nell’area dei Campi Flegrei. La magnitudo massima registrata è stata di 3.2 gradi, con uno sciame sismico più intenso tra il 15 e il 19 febbraio, che ha visto ben 692 scosse. La maggior parte degli eventi si è concentrata nell’area della Solfatara e di Pisciarelli, zone particolarmente attive dal punto di vista sismico.

Lo sciame sismico è stato avvertito dalla popolazione locale, anche se la maggior parte delle scosse ha avuto una bassa intensità. Le autorità invitano i cittadini a rimanere informati e a seguire le indicazioni della Protezione Civile in caso di necessità.

L’area dei Campi Flegrei è soggetta a un fenomeno di sollevamento del suolo, causato dall’attività sotterranea del vulcano. Nell’ultima settimana, si è registrato un aumento della quota del terreno di circa 1 cm, soprattutto nella zona di massima deformazione. Il ritmo del sollevamento resta di circa 10 mm al mese, un dato costante negli ultimi mesi.

Gli esperti spiegano che questo fenomeno è dovuto all’accumulo di gas e fluidi sotto la superficie, che causano un’espansione della crosta terrestre. Sebbene al momento non ci siano segnali di un’eruzione imminente, il fenomeno viene attentamente studiato per prevenire eventuali rischi.

Dal punto di vista geochimico, i valori di emissione di CO₂ dal suolo e le temperature delle fumarole non hanno mostrato variazioni significative rispetto alle ultime settimane. La temperatura misurata nell’area di Pisciarelli ha raggiunto una media di 97°C, confermando il trend di riscaldamento e aumento della pressione del sistema idrotermale.

Le emissioni di gas, come anidride carbonica e vapore acqueo, continuano a essere monitorate con strumenti avanzati. La situazione attuale rientra nei parametri previsti, ma resta essenziale un costante controllo per individuare possibili variazioni che possano indicare cambiamenti significativi nell’attività vulcanica.

Al momento, non ci sono segnali di una variazione improvvisa dell’attività vulcanica che possano indicare scenari di pericolo imminente. Ma, l’Osservatorio Vesuviano continua a monitorare attentamente la situazione, pronto a comunicare eventuali cambiamenti significativi.

Gli esperti ricordano che il fenomeno del bradisismo, che causa il sollevamento e l’abbassamento periodico del suolo, è un fenomeno naturale e ben conosciuto nei Campi Flegrei.

In caso di eventi sismici più intensi, è sempre consigliabile mantenere la calma e adottare comportamenti adeguati alla sicurezza personale.

Fonte: https://www.ov.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-infrastrutture/bollettini-tutti/boll-sett-flegrei/anno-2025/1742-bollettino-flegrei-2025-02-25/file

Notizia interessante

Campi Flegrei, il Ministro Santanchè incontra i sindaci: Massima attenzione al turismo nei territori fragili

Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè incontrerà oggi, 2 aprile alle ore 17.30, gli operatori …